Processionaria del pino

PRENOTA IL TUO INTERVENTO ENDOTERAPICO CONTRO LA PROCESSIONARIA DEL PINO

Image PRENOTA IL TUO INTERVENTO ENDOTERAPICO CONTRO LA PROCESSIONARIA DEL PINO

A partire dal mese di Maggio è possibile prenotare un intervento di endoterapia contro la Processionaria del Pino usufruendo dello stesso prezzo applicato al Comune per i trattamenti sulle alberature pubbliche.

L'esecutore degli interventi è la ditta VERDEST S.R.L. con sede a Papozze (RO) Via Marcanta, 4 - P.IVA 01318950290

Il prezzo applicato è pari a € 23,79 (= € 19,50 + IVA 22%) per ogni alberatura. Per le spese di gestione pratica (emissione fattura, etc.) la ditta potrà applicare un costo aggiuntivo di € 5,00 a pratica.

COME FARE?

Chiama l'Ufficio Ambiente del Comune Tel. 041 5071391-176-101 o manda una mail a ambiente@comune.spinea.ve.it riportando i seguenti dati: Cognome Nome, indirizzo di residenza, indirizzo dell'area dove sono siti gli alberi da trattare, n. alberi da trattare, n. di telefono/cellulare.

Sarà cura della Ditta VERDEST S.r.l. prendere contatto con il richiedente per organizzare il trattamento.

La ditta fatturerà l'intervento direttamente a chi richiede il servizio.

 

 

 

Cos'e' l'endoterapia?

Image Cos'e' l'endoterapia?

Il trattamento endoterapico consiste nell'iniettare nel sistema linfatico dell'albero dei principi attivi che rendono la pianta inattaccabile dall'insetto. 

Il  trattamento va eseguito a fine estate (settembre/ottobre) e ha validità per i successivi 3 anni.

L'alternativa, nel caso in cui la pianta presenti già i bozzoli cotonosi, è quella di tagliare a fine inverno i rami all'altezza del bozzolo e bruciarli prima che le larve escano e scendano dall'albero. E' vietato gettare i rami infestati nei cassonetti stradali.
 

 

LA PROCESSIONARIA DEL PINO

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Thaumetopoea pityocampa è un lepidottero defogliatore, meglio conosciuto come Processionaria del pino  in quanto le larve si spostano ordinatamente in lunghe file alla ricerca di cibo e per incrisalidarsi  al suolo.

Questo lepidottero attacca numerose conifere in particolare quelle appartenenti ai generi Pinus e Cedrus. In Veneto le specie maggiormente infestate sono il pino nero (Pinus nigra), il pino silvestre (Pinus silvestris), il pino marittimo (Pinus pinaster), il pino d'aleppo (Pinus halepensis) e varie specie di cedro.

 
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Il problema principale è rappresentato dalle larve che si sviluppano all'interno di caratteristici nidi cotonosi formati sulle chiome degli alberi. Da marzo a maggio e comunque a seconda delle condizioni climatiche, le larve abbandonano le piante e si dirigono in processione verso un luogo adatto in cui interrarsi e trasformarsi prima in crisalide e poi in adulto.

Le larve si nutrono voracemente degli aghi degli alberi causando defogliazioni anche di forte entità. I loro peli urticanti inoltre possono causare irritazioni cutanee, oculari e respiratorie e risultano quindi particolarmente pericolose per le persone e gli animali domestici, soprattutto nella fase di fuoriuscita dai nidi invernali.