Spinea e il "Patto dei Sindaci"

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Nel dicembre 2008 il Parlamento Europeo ha approvato il pacchetto clima-energia volto a conseguire gli obiettivi che l'Unione Europea si è fissata per il 2020: ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili.
Molte delle azioni sulla domanda energetica e sulle fonti di energia rinnovabile necessarie per contrastare il cambiamento climatico non sono tuttavia perseguibili senza il supporto decentralizzato dei governi locali soprattutto se si considera che l'80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane.
Per tale motivo l'Unione Europea ha lanciato l'iniziativa denominata "Convenant of Mayors" o "Patto dei Sindaci" ossia un accordo politico diretto tra la Commissione Europea e i governi locali di tutta Europa che vincola gli stessi a condurre azioni di contrasto ai cambiamenti climatici globali.
 

 
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Nel 2010 la Provincia di Venezia ha avviato la sua collaborazione con la Direzione Generale Energia della Commissione Europea proponendosi come struttura di supporto ai comuni appartenenti al proprio territorio intenzionati ad aderire al "Patto dei Sindaci". Il Comune di Spinea, nella consapevolezza di dover dare il proprio contributo concreto a questa difficile sfida, ha deciso con propria Delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 29 Aprile 2011 di aderire all’iniziativa.

 

Nel contesto ufficiale della cerimonia svoltasi il 29 novembre 2011 il nostro Comune ha quindi sottoscritto il Formulario di Adesione al "Patto dei Sindaci", garantendo il proprio impegno nella lotta all'abbattimento dei gas climalteranti mediante l'attuazione di politiche e misure locali finalizzate ad un uso razionale dell'energia, al miglioramento dell'efficienza energetica e di programmi ad hoc sul risparmio energetico.

 
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Per tradurre l’impegno politico in misure e progetti concreti, tutti i firmatari del Patto si sono impegnati a preparare un Inventario di Base delle Emissioni (IBE) e a presentare, entro l’anno successivo alla firma, un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES).

L’IBE è lo strumento grazie al quale vengono quantificati i consumi energetici del territorio comunale definendo la produzione equivalente di CO2 a partire dall’anno di riferimento e fornendo così gli elementi necessari per quantificare la riduzione delle emissioni di CO2 necessaria per rispettare gli obiettivi richiesti dalla UE per il 2020.

Il PAES è il documento chiave tramite il quale il Comune individua le azioni specifiche e concrete da attuare nell’ambito pubblico e privato per raggiungere l’obiettivo prefissato di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020. Definisce le priorità, i tempi di realizzazione, i costi previsti e l’assegnazione delle risorse umane e finanziarie che ne garantiscano la completa attuazione. Grazie a questo nuovo approccio basato su analisi quantitative, il PAES raggiunge in questo modo un grado di concretezza maggiore rispetto ad altre iniziative europee che l’hanno preceduta nell’ottica del “pensare globalmente, agire localmente”.