Come consumiamo l'energia elettrica nelle nostre case?

Ridurre il costo della bolletta è possibile. Effettuando interventi di riqualificazione energetica su impianti ed involucro si possono ridurre gli sprechi di energia abbassando il fabbisogno energetico fino al 50%. Vi sono tuttavia anche interventi più economici che permettono comunque di ridurre il consumo di energia come per esempio sostituire gli elettrodomestici che usiamo in casa con apparecchiature più nuove e più efficienti.
Negli ultimi 10 anni il prezzo dell’energia è aumentato del 54% e sembra destinato a salire, perciò investire in apparecchi che richiedono meno energia per funzionare è indubbiamente un investimento che si ripaga in pochi anni. Analizziamo ora i consumi tipo di una casa per capire come sono ripartiti indicativamente i consumi all’interno della nostra abitazione (dati aggiornati al 2012):

settore
%
intrattenimento
18,98%
refrigerazione
13,53%
illuminazione
11,17%
Acqua Calda Sanitaria
9,77%
lavaggio biancheria
9,73%
servizi generali per edifici
8,11%
servizi generali per la casa
5,91%
raffrescamento
5,57%
lavaggio stoviglie
5,06%
cottura
5,04%
congelazione
3,67
riscaldamento
2,57
asciugatura biancheria
0,88%

tabella 1 ripartizione dei consumi domestici, dati pubblicati su L’Energia Elettrica, pubblicazione numero 5 – volume 89

Ciò che salta all’occhio osservando la tabella 1 è che il comparto con la percentuale maggiore di consumi è quello dell’intrattenimento: questo comparto non è composto da un unico apparecchio ma comprende un numero di apparecchi diversificati come televisore, computer, impianto Hi-Fi... , quindi un confronto diretto con le altre categorie viene a mancare. In ogni caso intervenire sostituendo gli apparecchi più vecchi come può essere cambiare la tv a tubo catodico e al plasma (la tecnologia più energivora nelle tv) con una a tecnologia led permette di risparmiare una notevole quantità di energia: una tv a led permette un risparmio fino al -60% rispetto ad un plasma di grandi dimensioni.
Non dobbiamo dimenticare però, prima di qualsiasi intervento, che è bene ricordarsi le buone pratiche per il risparmio energetico: spegnere la tv o il computer quando non li si usa e utilizzare delle “ciabatte” con interruttore per poter spegnere completamente gli apparecchi, in quanto lo standby richiede un consumo minimo di energia.
Altro dato rilevante che emerge dalla lettura della tabella è quello della refrigerazione (in quanto l’apparecchio funziona 24 hh/gg): sostituire il vecchio frigorifero con uno in classe energetica A+/A++/A+++ permette di ridurre notevolmente il fabbisogno di energia per tenere al fresco cibi e bevande. Un esempio, la differenza di consumo in kWh/anno di due frigoriferi già molto efficienti, uno in classe A+ e uno in classe A+++ è 195 kwh/anno, circa 40 euro/anno.
Il comparto dell’illuminazione, con l’11,17 % del totale, negli ultimi anni ha visto una contrazione dei consumi grazie alle nuove tecnologie che sono sempre più utilizzate, per questo al 2050 è previsto che il costo per l’illuminazione sarà inferiore rispetto a quello per la cottura. Anche per l’Acqua Calda Sanitaria è prevista (ed è già in atto) una contrazione dei consumi energetici che la vedranno passare dal 9,77 del 2012 al 7,09 nel 2050.
Un dato in crescita, anche se non in termini assoluti, riguarda il comparto asciugatura biancheria, che negli ultimi anni è in ascesa anche se ricopre solo lo 0,88% del totale.
Gli interventi da fare per ridurre il costo della bolletta sono molti, sta a noi scegliere quelli che comportano maggior risparmio e un rientro della spesa nel più breve tempo possibile. 
 

 
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Per farsi un’idea più chiara dei consumi degli elettrodomestici della propria casa è possibile acquistare (on line o in ferramenta ad un costo di 15-30 euro) un misuratore dei consumi: uno strumento, che possiamo vedere nell’immagine, alla quale attaccando la spina dell’elettrodomestico (circa per una settimana) mostrerà i consumi dell’apparecchio. Questo strumento è un modo sicuro e semplice per capire dove usiamo o sprechiamo la nostra energia.

 È arrivato il momento di prendere consapevolezza di come utilizziamo l’energia.