Il risparmio energetico nell'illuminazione residenziale

QUANTO SPRECHIAMO PER ILLUMINARE LE NOSTRE CASE?

In un’abitazione media l’illuminazione degli interni e degli esterni di competenza pesa mediamente il 13,5% del consumo elettrico complessivo. Ma allo stesso tempo è un dei settori dove è possibile avere alti margini di miglioramento in termini di efficienza energetica.
Dato il tempo ridotto che ognuno di noi trascorre in casa, in media 12-15 ore (incluse le ore di sonno) e il tempo di accensione delle luci (4 ore al giorno), non è necessario intervenire su tutti gli apparecchi illuminanti, per cui con minime spese e grazie ai prodotti e alle tecnologie ora disponibili sarà possibile abbassare i consumi energetici e ridurre gli sprechi economici.

 
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Per quanto riguarda gli ambienti interni il risparmio energetico è ottenibile attraverso un serio programma basato sulla scelta di sorgenti luminose adatte alla specifica applicazione, sull’alta qualità degli alimentatori, sull’elevato rendimento degli apparecchi e su una gestione intelligente dell’intero impianto.


Adottare lampade ad alta efficienza luminosa (fluorescenti compatte con alimentatore elettronico o lampade a tecnologia LED) nei locali in cui è richiesto un uso prolungato della luce artificiale, permette di ridurre la bolletta di 160 kWh/anno a lampada (pari a circa 150 €/anno a lampada in termini economici) ed evitare l'emissione di 770 kg di CO2 durante il suo intero ciclo di vita.

Tale risparmio non è dato esclusivamente dall’installazione di lampade con potenza inferiore ma anche dai costi di gestione minori per la lunghezza maggiore del ciclo di vita delle lampade (fino a 10 volte superiore rispetto alle lampade tradizionali). Inoltre, dove l’uso delle sorgenti luminose è maggiore, l’installazione di lampade con efficienza luminosa superiore a 60 lm/W deve essere accompagnata da una corretta collocazione delle stesse in base alle esigente illuminotecniche degli ambienti e ai compiti visivi.

Ad esempio un numero eccessivo di sorgenti luminose non porta ad un miglioramento dell’ambiente illuminato, ma al contrario, provoca un surriscaldamento del luogo (fattore sfavorevole soprattutto in estate). Di conseguenza la sostituzione con sorgenti luminose più efficienti permette di ridurre il numero di apparecchi installati a parità di confort visivo.


Un altro possibile consiglio per risparmiare è legato alla gestione stessa dell’illuminazione. Ad esempio accendere solo le lampade di cui si ha bisogno in quel momento o integrare la luce naturale con quella artificiale dà luogo ad un notevole risparmio energetico garantendo il massimo benessere psicofisico. Occorre inoltre ricordarsi di spegnere le luci quando ci si allontana da una stanza e di non tenerle acces quando si esce di casa.


Per quanto riguarda gli ambienti esterni (porticati, giardini e strade private) è obbligatorio l’utilizzo di apparecchi illuminanti che non disperdano flusso luminoso oltre i 90°, dotati di sorgenti luminose con efficienza superiore a 90 lm/W, come prescritto dalla Legge Regionale del Veneto n° 17 del 2009 e dal conseguente Piano comunale dell’Illuminazione per il Contenimento dell’Inquinamento luminoso (PICIL). Anche in questo caso, attraverso una gestione del flusso luminoso (ad esempio attraverso l’installazione di fotocellule e/o interruttori digitali astronomici) si riducono le ore di funzionamento degli impianti e il relativo consumo energetico e peso economico.
 

Di seguito pubblichiamo un foglio di calcolo che ti permetterà, attraverso alcuni semplici passaggi, di calcolare i consumi domestici pre e post sostituzione lampadine.