Misure contro l'inquinamento atmosferico

Image

Il Nord Italia, incluso il Veneto, è uno dei territori con maggiore inquinamento atmosferico a causa dell'alta concentrazione di traffico, di attività produttive, di insediamenti e di popolazione, nonché della conformazione del territorio e condizioni metereologiche che favoriscono la stagnazione degli inquinanti.
Le polveri sottili in particolare (PM10 e PM2,5) si originano in prevalenza da fonti antropiche e possono essere emesse direttamente in atmosfera come residuo di combustione originato dal traffico veicolare, dalle industrie e dagli impianti di riscaldamento o generato da reazioni di altri inquinanti gassosi in atmosfera. Il periodo invernale è quello più critico in quanto gli impianti di riscaldamento contribuiscono in modo rilevamente all'aumento della concentrazione delle polveri sottili.
 

Il 9 giugno scorso la Regione Veneto, insieme al Ministero dell’Ambiente e alle Regioni Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, ha siglato il Nuovo Accordo di Bacino Padano. Il documento, ratificato con DGRV n. 836/2017, prevede una serie di impegni da parte delle regioni finalizzati all'adozione di limitazioni e divieti, nel settore dei trasporti, della combustione di biomassa per il riscaldamento domestico e dell’agricoltura, allo scopo di contenere il numero di superamenti del valore limite giornaliero del PM10 stabilito, dal D.Lgs. 155/2010, in 50 µg/m3 da non superare per più di 35 giorni l'anno.

L'Accordo prevede anche l'applicazione di modalità comuni a tutto il bacino padano, per l'individuazione di situazioni di perdurante accumulo del PM10 e per l'informazione al pubblico, affidando all'ARPAV il compito di realizzare gli strumenti tecnici per l'individuazione di tali situazioni critiche.

A tale scopo, ARPAV, a partire dal 15 ottobre 2017 e fino al 15 aprile 2018 produrrà, tutti i lunedì e i giovedì non festivi, il nuovo Bollettino livelli di allerta PM10.

Si prevedono due livelli di allerta in caso di continui superamenti del valore limite di 50 µg/m3 della concentrazione del PM10: il livello di allerta 1 - ARANCIO si attua con 4 giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero del PM10, mentre il livello di allerta 2 – ROSSO si attua con 10 giorni consecutivi di superamento di tale valore massimo.
La valutazione del raggiungimento dei livelli di allerta è effettuata dall’ARPAV per i Comuni con più di 30.000 abitanti e negli agglomerati di cui alla DGRV 2130/2012.

Per ogni area di applicazione dell’Accordo (agglomerato o comune > 30.000 abitanti) ARPAV ha individuato una stazione di riferimento per la misura del PM10, dotata di strumentazione automatica e appartenente alla rete regionale della qualità dell'aria. La stazione di riferimento per il Comune di Spinea è quella denominata “BISSUOLA”.


Per maggiori informazioni sulle modalità di comunicazione al pubblico sul PM10 e sul Bollettino livelli di allerta PM10 si invita a consultare i seguenti link:

ARPAV-informazione al pubblico sui livelli di PM10

ARPAV-bollettino livelli di allerta PM10


 

 

MISURE DI CONTENIMENTO DELL'INQUINAMENTO ATMOSFERICO STAGIONE INVERNALE 2017/2018

Il Comune di Spinea con Deliberazione di Giunta Comunale n. 112 del 18/10/2017  ha dettato le linee generali per l'adozione delle misure di contenimento dei livelli di concentrazione degli inquinanti atmosferici.

ALLEGATI ALLA DELIBERA:

Misure da adottare

Deroghe limitazioni al traffico