Compostaggio Domestico

Potenzialmente circa il 35% dei rifiuti che produciamo è costituito da frazioni organiche di scarto quali: scarti alimentari di cucina (frutta e verdura, fondi di caffè e the, tovagliolini di carta sporchi, etc.), scarti del giardino (foglie, erba, etc.).

Questi rifiuti, raccolti in maniera differenziata, possono essere riciclati attraverso il compostaggio per produrre un fertilizzante organico  (il compost) che potrà successivamente essere impiegato nei propri orti o giardini.

 

REGOLE PER IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

Chi pratica il compostaggio secondo le modalità e condizioni indicate nel Regolamento Comunale dei rifiuti e dichiara di non conferire più al servizio pubblico di raccolta il proprio rifiuto umido e verde, ha diritto ad una riduzione della tassa rifiuti pari al 30% sulla parte variabile.

Leggi l'estratto del REGOLAMENTO con le regole per il compostaggio domestico

PER ATTIVARE LA PRATICA DI COMPOSTAGGIO DOMESTICO è necessario compilare l’apposito MODULO e presentarlo all'URP del Comune di Spinea - P.zza Municipio, 1 -piano terra  o di inviarlo via posta elettronica certificata all’indirizzo: protocollo.comune.spinea.ve@pecveneto.it.
 

Per informazioni sui sistemi di compostaggio e modalità di esecuzione rivolgersi al Settore Ambiente - P.zza Municipio, 1 – piano terra. Telefono: 041 5071101 /391/ 176
 

Per informazioni sulla riduzione della tassa rifiuti rivolgersi al Settore Tributi - Via Pisacane, 12. Telefono: 041 5071143 / 161 / 121
 

 

Cos'è il COMPOST

Image Cos'è il COMPOST

Il compost è un “concime” naturale di eccellente qualità e senza cattivi odori, che si presenta come un terriccio soffice e bruno da utilizzare per la fertilizzazione del terreno dei giardini, degli orti e delle piante da vaso. Il compost viene prodotto attraverso il processo di compostaggio a partire dai rifiuti organici che tutti i giorni, con attività quotidiane svolte in giardino e in cucina, produciamo (pari al 35% del volume e al 50% del peso dei nostri rifiuti).

 

Quali sono i materiali compostabili

SCARTI DI CUCINA E DELL’ORTO

  •  Residui di pulizia della verdura e della frutta come foglie d’insalata, pomodori, zucchine, carote, bucce di mela, di banana, ecc.
  •  Piccoli quantitativi di cibi cotti come ad esempio avanzi di pastasciutte e risotti evitando, per quanto possibile, di lasciarli sulla superficie del cumulo (quando si adotta questa tecnica) perché possono attirare animali indesiderati
  •  Piccoli ossi e cartilagini tenendo presente gli stessi accorgimenti consigliati per i cibi cotti
  •  Filtri di the e fondi di caffè
  •  Salviette di carta usate
  •  Gusci delle uova, meglio se rotti finemente e dispersi nella massa avviata a compostaggio
  •  Gusci di frutta secca
  •  Cartone spezzettato e inumidito
  •  Carta non patinata come ad esempio quella dei giornali

SCARTI DEL GIARDINO

  •  Fiori appassiti, piante di appartamento (tagliare a pezzi i gambi con le cesoie ed evitare le piante malate).
  •  Foglie secche (attenzione perché il fogliame di alcune piante, come magnolia, alloro, lauroceraso…, che sono particolarmente coriacee, va prima triturato e ben miscelato)
  •  Sfalci erbosi da lasciare essiccare al sole prima di utilizzarli nel compostaggio
  •  Ramaglie di potatura opportunamente spezzettate o, se possibile, triturate
  •  Tronchi secchi e morti solo se passati al trituratore
  •  Segatura e trucioli solo da legno non trattato con colle o vernici
 

Sistemi di compostaggio

Quando si decide di dedicarsi al compostaggio domestico, occorre scegliere il sistema più adatto alle proprie esigenze in funzione della zona di residenza.

 
SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE E' POSSIBILE UTILIZZARE:

 
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Il COMPOSTER o compostiera in plastica dove la massa è disposta in verticale. Il vantaggio di questo sistema è che occupa poco spazio, protegge la miscela dall'influenza degli agenti atmosferici, sottrae alla vista i rifiuti e garantisce una buona igienizzazione del compost. Per contro, non assicura una buona aerazione e le operazioni di rivoltamento sono difficoltose. Grazie alle sue caratteristiche, il composter si presta particolarmente per essere utilizzato nei piccoli giardini delle aree urbane. Prima di iniziare ad usare il composter occorre preparare il fondo sistemando del materiale legnoso (rametti) per creare uno strato drenante che agevoli il deflusso dei liquidi in eccesso e faciliti la circolazione dell'aria.  

 
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La CASSA DI COMPOSTAGGIO di legno o di rete metallica. E' semplice da realizzare anche con il "fai da te", è poco ingombrante e permette un rivoltamento abbastanza agevole del materiale.  E' opportuno schermarla con telo ombreggiante e coprirla con un coperchio. Anche in questo caso occorre preparare il fondo sistemando del materiale legnoso (rametti) per creare uno strato drenante che agevoli il deflusso dei liquidi in eccesso e faciliti la circolazione dell'aria.

 

ESCLUSIVAMENTE NELLE AREE AGRICOLE identificate come E1, E2 e E3 del P.I. - Piano degli Interventi (ex P.R.G.), oltre a composter e cassa, SONO AMMESSI ANCHE:

 
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Il CUMULO che prevede la semplice realizzazione di un ammasso con il materiale da compostare. Richiede spazi un po' più ampi ed è fortemente sottoposto all'azione degli agenti atmosferici. Assicura una buona aerazione e le operazioni di rivoltamento sono assai agevoli. In inverno conviene dare al cumulo una forma “a piramide”, per favorire l'allontanamento delle acque piovane. In estate, periodo di forte evaporazione, la forma del cumulo “a trapezio” favorisce l'assorbimento dell'acqua piovana. Anche per il cumulo è importante realizzare una base drenante per evitare dannosi ristagni d'acqua. Le dimensioni minime del cumulo, perchè conservi le giuste condizioni di calore e umidità, sono: altezza 80cm – larghezza 100cm – lunghezza 100cm.

 
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La CONCIMAIA. Il sistema è ammesso esclusivamente per le concimaie attive utilizzate per allevamento animali e rispondenti alle normative vigenti (DM 7/4/2006; DGR n. 2495/2006): platea impermeabilizzata munita di idoneo cordolo o di muro perimetrale a tenuta stagna, dotata di un pendenza minima dell’ 1% per il convogliamento verso appositi sistemi di raccolta e stoccaggio dei liquidi di sgrondo e/o delle eventuali acque di lavaggio della platea.

Sia nel caso di cumulo che di concimaia, essendo privi di copertura,è necessario proteggere il materiale dalla disidratazione o dall'eccesso di umiditá con dei teli. La disidratazione puó richiedere delle annaffiature.
 

 

COME SI FA IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO?

Per praticare correttamente il compostaggio domestico occorre rispettare alcune semplici regole:

1. la scelta del luogo adatto
L'area dove si intende praticare il compostaggio deve essere raggiungibile tutto l'anno. Nelle vicinanze deve esserci una fonte d'acqua, per bagnare il materiale nel caso in cui si presenti troppo secco. Utile la presenza di un albero a foglie caduche che fornirà ombreggiamento in estate e lascerà passare il tepore dei deboli raggi di sole in inverno.

2. la miscela ideale
Un buon equilibrio nutrizionale dei microrganismi responsabili del processo di trasformazione è dato dalla miscela di scarti umidi di cucina con quelli piú secchi del giardino, come le ramaglie. Questo accorgimento permette di ottenere un substrato con caratteristiche chimico-fisiche ottimali per il buon andamento del processo.

3. il controllo dell'umidità
L'acqua è necessaria allo sviluppo dei microrganismi. Il tasso di umidità ottimale deve essere intorno al 50-60%. Un eccessivo tenore idrico può condurre alla marcescenza del substrato, con problemi di cattivi odori; al contrario, un materiale troppo secco rallenta il processo di decomposizione finanche ad arrestarsi del tutto. La giusta umidità è garantita da:
a. la giusta miscela degli scarti, tra umidi e secchi
b. un'adeguata porosità del materiale che permette la circolazione dell'aria
c. l'eventuale copertura in periodi di piogge frequenti (non necessario per il composter e per le casse di compostaggio con coperchio impermeabile )
d. nella fase del processo in cui la temperatura aumenta si verifica il fenomeno dell'evaporazione. In questo caso potrebbe essere necessario ripristinare il giusto livello di umidità con annaffiature.
Un metodo empirico per verificare se la miscela ha il giusto grado di umidità è la prova del pugno, che consiste nello strizzare con la mano un po' di compost:
se qualche goccia scende tra le dita e il materiale non si disperde quando aprite la mano, il compost ha una buona umidità.
se l'acqua cola come se schiacciaste una spugna, è troppo bagnato.
se non cola nulla e il mucchietto si disfa, è troppo secco.

4. la giusta aerazione
Cosí come l'acqua, anche l'ossigeno é indispensabile alla vita dei microrganismi. Una buona aerazione genera una buona decomposizione dei materiali organici (sempre che anche gli altri parametri siano rispettati). Per contro, una cattiva aerazione darà inizio a dei processi anaerobici che produrranno cattivi odori. L'aerazione viene assicurata principalmente dai materiali strutturanti, come ad esempio le ramaglie spezzettate. La presenza di lignina nella loro composizione fa sí che mantengano una certa incoerenza, importante soprattutto all'inizio e a metà del processo. A fine processo, quando gli elementi saranno destrutturati, i vermi del compost si faranno carico dell'aerazione interna. I rivoltamenti sono indispensabili per ottenere una buona ossigenazione. Ogni rivoltamento rivitalizza il compost, dando un'ulteriore carica al processo biologico.

5. il controllo della temperatura
L'innalzamento della temperatura (55-65°C) conferma l'inizio dell'attività di decomposizione. Tale parametro indica ineluttabilmente che il processo è avviato e che i microrganismi lavorano in un substrato a loro congeniale, con adeguati apporti di ossigeno e di umidità. Al termine di questa prima fase, la temperatura tende progressivamente a diminuire, fino ad attestarsi, nel compost maturo, su valori prossimi a quelli ambientali.
 

 

Far fronte agli inconvenienti

Cattivi odori
Gli odori sgradevoli sono prodotti dalla mancanza di aerazione o da un eccesso di materie umide. Se il materiale si compatta, i batteri che proliferano in questo ambiente anaerobico producono un odore di uovo marcio. Il cumulo che puzza deve essere rivoltato. Incorporate più materiali strutturanti o diminuite la quantità di acqua apportata.


Moscerini

La loro comparsa è di solito dovuta alla presenza di frutta: coprite il materiale con foglie ed erba oppure con un po' di cenere e di argilla.


Topi

Questi animali sono attirati dalla presenza di cibo: non esagerate nell'aggiunta di cibi cotti di origine animale e non lasciateli in superficie. A tale scopo, tenete a portata di mano un bastone per spingere tale materiale verso l'interno del cumulo.


Lumache

L'ambiente caldo e umido può essere utilizzato dalle lumache per deporre le proprie uova. Per evitare di utilizzare il compost con le uova, che si presentano di forma sferica, chiara e riunite a grappoli, occorre cercarle e eliminarle prima del'uso del terriccio.
 

 

Tipi di compost e suo utilizzo

Il compost, a seconda delle diverse maturazioni, ha caratteristiche e utilizzi differenti.
 

Dopo 2-4 mesi il compost è FRESCO, ricco di elementi nutritivi e poco stabile. È adatto per la concimazione autunnale dell'orto, mentre non deve assolutamente essere usato a diretto contatto delle radici.
 

Dopo 5-7 mesi il compost è PRONTO, più stabile grazie alla minore attività biologica, può essere impiegato nell'orto e nel giardino prima della semina o del trapianto.
 

Dopo 10-12 mesi il compost è MATURO, terminata la trasformazione biologica, il prodotto è stabile e adatto per il contatto diretto con le radici e con i semi. È indicato come terriccio per le piante da vaso e per le risemine dei prati.
Quando il compost è giunto a maturazione si presenta come un terriccio soffice, scuro e poroso, con un gradevole odore di terriccio di bosco.
 

Il compost, una volta pronto, sarà utilizzato come ammendante per il suolo. Nel vostro orto, ma anche nei vostri vasi di fiori, sotto i vostri alberi da frutto, o ancora nei vostri giardini e per le piante da interno. Il compost viene distribuito sul suolo ed incorporato attraverso rastrellatura e/o sarchiatura per i primi 5-10 centimetri. Può essere applicato semi-maturo all'inizio dell'inverno (esso continuerà lentamente la sua maturazione) o maturo all'inizio della primavera. Il compost può anche essere usato come pacciamante per circa 2 cm di spessore ai piedi di alcune piante dell'orto (pomodori, cetrioli, zucche, fragole,...). Nei trapianti di fiori e di arbusti come alternativa alle torbe, aiuta a superare le crisi del trapianto. Nella manutenzione e costruzione di prati, orti e giardini, poichè riattiva l'attività microbica, alleggerisce il terreno, favorisce la circolazione dell'aria, migliora l'equilibrio idrico. Nella preparazione di terriccio per le piante in vaso.