IMU 2015

IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

ANNO 2015

 

Dall'anno 2014 è istituita l'Imposta Unica Comunale (IUC), secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 639, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014).

L'imposta Municipale Propria (IMU) costituisce la componente di natura patrimoniale della IUC.

Le normative di riferimento:

  • Artt. 8 e 9 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 (Imposta Municipale Propria);
  • Art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, N. 214 (Anticipazione sperimentale dell'imposta Municipale Propria);
  • D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 (solo le disposizioni espressamente richiamate dalla normativa);
  • Art. 1, commi 639 e 640, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge di stabilità 2014);
  • Art. 1, commi da 707 a 729, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge di stabilità 2014).
  • L. 190/2014 (Legge di stabilità 2015).

Inoltre dal :

 

CHI DEVE PAGARE L'IMU   (Novità art. 1, comma 707, della Legge n. 147/2013)

L'imposta Municipale Propria ha per presupposto il possesso di immobili, esclusa, a decorrere dal 01/01/2014, l'abitazione principale e le pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle  categorie catastali A/1,A/8,A/9.

L'imposta Municipale Propria non si applica, altresì:

a)      alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

b)      ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministero delle infrastrutture 22 aprile 2008;

c)      alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento e cessazione degli effetti civile del matrimonio;

d)     a un unico immobile, iscritto o iscrivibile  nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto , e non concesso in locazione , dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.


 

Per abitazione principale si intende l'immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

Soggetti passivi dell'Imposta Municipale Propria sono il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa, ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

Ai soli fini dell'applicazione dell'imposta municipale propria, l'assegnazione della casa coniugale al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione (art. 4, comma 12-quinquies, del D.L. n. 16/2012, convertito , con modificazioni, dalla Legge n. 44/2012).

L'imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero.

 

LA BASE IMPONIBILE:

La base imponibile dell'imposta Municipale Propria è costituita dal valore dell'immobile determinato ai sensi dell'art. 5, commi 1,3, 5 e 6 del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e dall'art. 13, commi 4 e 5, del decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, e s.m.

Per fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell'art. 3 comma 48, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori:

160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastali A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;

140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastali B e nelle categorie C/3, C/4 e C/5;

80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 e nella categoria catastale A/10;

65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

La base imponibile è ridotta del 50 per cento:

  • per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'art. 10 del codice di cui al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'Ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al Decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito domenicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'art. 3,  comma 51, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135. Per i terreni agricoli, nonchè per quelli non coltivati, posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 75 (dal 1° gennaio 2014).

I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all'art. 1 del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e s.m., iscritti nella previdenza agricola, purchè dai medesimi condotti, sono soggetti all'imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000 e con le seguenti riduzioni:

- del 70 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro 6.000 e fino a euro 15.500;

- del 50 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro 15.500 e fino a euro 25.500;

- del  25 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro 25.500 e fino a euro  32.000.

Nel caso in cui il coltivatore diretto o l'imprenditore agricolo professionale, iscritto nella previdenza agricola, possieda o conduca più terreni ubicati in comuni diversi, le riduzioni devono essere calcolate proporzionalmente al valore dei terreni posseduti nei vari comuni e devono essere rapportate al periodo dell'anno in cui sussistono le condizioni richieste dalla norma e alla quota di possesso.

Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. In  caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell'art. 3, comma 1, lettere c), d) ed f) del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,  la base imponibile è costituita dal valore dell'area, la quale è considerata fabbricabile anche in deroga a quanto stabilito dall'art. 2 del D.Lgs. n. 504/1992, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione, ovvero se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato.

 

LE ALIQUOTE ANNO 2015

Il Comune di Spinea ha approvato le aliquote  IMU anno 2015 con Delibera di Consiglio Comunale n. 27 del  14/05/2015.

Per la prima rata relativa all'anno 2015 si applicano, pertanto, le seguenti aliquote:

- 5 per mille per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale  ed assimilate dal soggetto passivo, intendendosi per tale l'immobile nel quale il contribuente e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente, classificata nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 nonchè per le relative pertinenze;

- 7,6 per mille per gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti Autonomi per le Case Popolari (IACP), dall'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale di Venezia (ATER) e relative pertinenze riconosciute tali solo nella misura massima di un'unità per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C/7;

 - 8,0 per mille per le abitazioni concesse in locazione a canone agevolato, con contratto registrato stipulato ai sensi dell'art. 2, comma 3, della Legge  n. 431/98, e relative pertinenze. Obbligo di presentare dichiarazione di variazione IMU entro i termini di legge.

 - 9,5 per mille per le restanti unità immobiliari, terreni agricoli ed aree fabbricabili.

 Si ricorda che, ai sensi dell'art. 1, comma 380, lett. f), della Legge n. 228/2012, "è riservato allo Stato il gettito dell'Imposta Municipale Propria di cui all'articolo 13 del citato decreto-legge n. 201 del 2011, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 7,6 per mille, prevista  dal comma 6, primo periodo, del citato articolo 13", la differenza è versata al Comune (1,9 per mille).

 

LA DETRAZIONE DALL'IMPOSTA PER L'ABITAZIONE PRINCIPALE

Come modificato dall'art. 1, comma 707, della Legge n. 147/2013 "Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 nonchè per le relative pertinenze, si detraggono , fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200,00 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. La suddetta detrazione si applica agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati." ( e relative pertinenze).

 

IL VERSAMENTO DELL'IMPOSTA

I soggetti passivi effettuano il versamento dell'imposta dovuta al Comune per l'anno in corso come segue:

- entro il 16 giugno 2015, il pagamento della prima rata in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote deliberate dal Comune per l'anno 2015

- entro il 16 dicembre 2015,il pagamento della seconda rata a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, applicando le aliquote deliberate dal Comune per l'anno 2015.

Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione, da corrispondere entro il 16 giugno (Art. 9, comma 3, del D.Lgs n. 23/2011).

Rimangono invariati i codici tributo per il versamento, tramite F24, dell'imposta Municipale Propria,  che sono stati istituiti con Risoluzione n. 35/E del 12 aprile 2012, e Risoluzione n. 33/E per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - articolo 1, comma 380, lettere f) e g), della Legge 24 dicembre 2012, n. 228.

 Si riportano quindi i codici Tributo IMU per la compilazione del modello F24:

- 3912   QUOTA COMUNE -  IMU ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE PER CATEGORIE CATASTALI A/1-A/8-A/9

- 3914   QUOTA COMUNE -  IMU PER I TERRENI

- 3916   QUOTA COMUNE - IMU PER LE AREE FABBRICABILI

- 3918   QUOTA COMUNE - IMU PER GLI ALTRI FABBRICATI ESCLUSI I FABBRICATI AD USO PRODUTTIVO CLASSIFICATI NEL GRUPPO CATASTALE D

- 3930   QUOTA COMUNE - IMU PER GLI IMMOBILI AD USO PRODUTTIVO CLASSIFICATI NEL GRUPPO CATASTALE D

- 3925   QUOTA STATO   - IMU PER GLI IMMOBILI  AD USO PRODUTTIVO CLASSIFICATI NEL GRUPPO CATASTALE D

 

CODICE CATASTALE del Comune di Spinea:  I908

 

Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta.

Ai sensi dell'art. 1, comma 721, della Legge n. 147/2013 "Il versamento dell'imposta municipale propria di cui all'art. 13 del decreto-legge  n. 201/2011 è effettuato dagli enti non commerciali esclusivamente secondo le disposizioni di cui all'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, in tre rate di cui le prime due, di importo pari ciascuna al 50 per cento dell'imposta complessivamente corrisposta per l'anno precedente, devono essere versate nei termini di cui all'articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e l'ultima, a conguaglio dell'imposta complessivamente dovuta, deve essere versata entro il 16 giugno dell'anno successivo a quello in cui si riferisce il versamento.".

Per l'anno 2015 il versamento dell'imposta non è dovuto per importi inferiori ad euro 3,00 , come previsto dal vigente regolamento per la disciplina dell' imposta municipale unica (art. 20, comma 3).

 

LE ESENZIONI

Ai sensi dell'art. 1, comma 708, della Legge n. 147/2013 "A decorrere dall'anno 2014, non è dovuta l'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, relativa ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 del medesimo articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011......".


Ai sensi dell'art. 13, comma 9-bis, del D.L. n. 201/2011, come sostituito dall'art. 2, comma 2, lett. a), del D.L. n. 102/2013, "A decorrere dal 1° gennaio 2014 sono esenti dall'imposta municipale propria i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita (beni merce), fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.".

 

 

**NOVITA'**: "Esenzione IMU  Cittadini pensionati AIRE"

Seconto quanto previsto dal decreto Legge  28 MARZO 2014  n. 47 all'art. 9-bis  si informano tutti i pensionati cittadini AIRE che a partire dall'anno 2015 è considerata adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato ed iscritti nell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero "AIRE" già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia,  condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. Per tale unità immobiliare, si dispone quindi, l'esenzione IMU, mentre per la TARI e la TASI è applicata , la riduzione in misura ridotta di due terzi.

A tal fine si precisa che:

L'Agevolazione :

  • riguarda una sola unità immobiliare posseduta nel territorio italiano a titolo di proprietà o di usufrutto
  • l'unità immobiliare non deve essere locata e non data in comodato d'uso
  • deve essere posseduta da cittadini italiani fuori dal territorio dello Stato, iscritti AIRE
  • già pensionati nei Paesi di residenza.

 

LA DICHIARAZIONE IMU

Secondo quanto disposto dall'art. 10, comma 4, lett. a), del D.L. n. 35/2013, che ha modificato il comma 12-ter dell'art. 13 del D.L. n. 201/2011, i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il  30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, utilizzando il modello approvato con decreto di cui all'art. 9, comma 6, del Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre  che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta.

Con il citato decreto, sono altresì disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione.

Si ricorda, inoltre, che:

  • ai sensi dell'art. 2, comma 5-bis, del D.L. n. 102/2013, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 124/2013, "Ai fini dell'applicazione dei benefici di cui al presente articolo, il soggetto passivo presentata, a pena di decadenza entro il termine ordinario per la presentazione delle dichiarazioni di variazioni relative all'imposta municipale propria, apposita dichiarazione, utilizzando il modello ministeriale predisposto per la presentazione delle suddette dichiarazioni, con la quale attesta  il possesso dei requisiti e indica gli identificativi catastali degli immobili ai quali il beneficio si applica.";
  • ai sensi dell'art. 1, comma 719, della Legge n. 147/2013 "Ai fini dell'imposta municipale propria........, gli enti non commerciali presentano la dichiarazione esclusivamente in via telematica, secondo le modalità apportate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. Con le stesse modalità ed entro lo stesso termine previsto per la dichiarazione per l'anno 2013 deve essere presentata anche la dichiarazione per l'anno 2012.".

 

Per gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2015, la dichiarazione dovrà essere presentata entro il 30 giugno 2016.

 

MODELLO DI DICHIARAZIONE I.M.U.

 

ISTRUZIONI

 

 

CALCOLO IUC  2015

Il CALCOLO IUC,  è disponibile nella sezione delle Imposte Comunali "IMU e TASI on line", permette di determinare l'importo da versare dell'IMU e/o della TASI,  di compilare, generare e stampare i modelli F24 per il pagamento delle rate previste con i nuovi codici tributo.

 
  

ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO

Lunedì e Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00

Giovedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00

 

 Per informazioni e/o appuntamenti : Tel 041-5071143-161-121-146           fax  041-5088794

 

 

NOVITA' 2015 : RAVVEDIMENTO OPEROSO

Il contribuente che,  per vari motivi non ha potuto pagare le rate di acconto e saldo anno 2014 dell'IMU e della Tasi entro le scadenze stabilite, può sanare il ritardo o errore di pagamento delle imposte  utilizzando il ravvedimento operoso nei termini stabiliti.

Il Ravvedimento operoso consente al contribuente di pagare l'imposta dovuta con una piccola sanzione, ridotta rispetto alla sanzione normale. A seconda del ritardo il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi sulla base del numero di giorni di ritardo.

Il ravvedimento operoso è disciplinato dall'Articolo 13 del decreto legislativo 472/97.

Dal 1° gennaio sono entrate in vigore delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, comma 637 della legge n. 190/2014:

.....a-bis) ad un nono del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, ovvero , quando non è prevista dichiarazione periodica, entro novanta giorni dall'omissione o dall'errore........

Queste novità sono retroattive, ovvero si applicano anche alle violazioni commesse precedentemente all'entrata in vigore del nuovo ravvedimento operoso, purchè ancora regolarizzabili.

Ci sono tre tipologie di ravvedimento , diventate quattro con la Legge di Stabilità 2015:

1. Ravvedimento Sprint: prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,2% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

2. Ravvedimento Breve: applicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 3% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

3. "RAVVEDIMENTO MEDIO": è applicabile dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno, e prevede una sanzione fissa del 3,33% (sanzione minima ridotta ad 1/9) dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolatri sul tasso di riferimento annuale.  (Comma 637 Legge di stabilità 2015)

4. Ravvedimento Lungo: è applicabile dopo il 90° giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione. Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Interessi

Ovviamente, oltre all'imposta e alle sanzioni dovranno essere versati anche gli interessi di mora che maturano per ogni giorno intercorso dall'omissione fino al ravvedimento, applicati esclusivamente all'importo dovuto a titolo di imposta e non alle sanzioni. Gli interessi devono essere calcolati al tasso di interesse legale, sulla base dei tassi in vigore nei singoli periodi d'imposta.

- 1% annuo per il 2014

- 0,5% annuo dal 01/01/2015  (Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 11 dicembre 2014 "modifica del saggio di interesse legale". GU Serie Generale n. 290 del 15-12-2014)

In caso di ravvedimento,  le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all'imposta e quindi con lo stesso codice tributo.

 

 

 

SPORTELLO ASSISTENZA TRIBUTARIA 2015

Sarà riattivato a partire dal 17 novembre fino al 16 dicembre prossimo lo "Sportello assistenza tributaria 2015" organizzato dal Settore Tributi per il calcolo e la consegna dei modelli F24 relativi alle imposte IMU e TASI su appuntamento.

Il cittadino deve prenotare l'appuntamento a partire dal 2 novembre con le seguenti modalità

- presso lo sportello comune al piano terra del municipio o telefonando al numero verde 800001822, nei seguenti orari:

  • Lunedì , mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.00;
  • Martedì e Giovedì dalle ore 8.30 alle ore 17.00 orario continuato.

- presso l'ufficio Tributi (sede distaccata) o telefonando al numero 041-5071143, nei seguenti orari:

  • Lunedì e Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00;
  • Giovedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

Si ricorda che, per la consegna di compilazione del modello F24 di terze persone, il delegato dovrà munirsi di delega (disponibile/ scaricabile  in questa pagina alla vostra destra "Approfondimenti 2015") allegando fotocopia della carta d'identità del delegante, al momento del ritiro.

 

 

AVVISO:

Nelle giornate del 24 e 31 dicembre 2015 lo sportello dell'ufficio tributi avrà il seguente orario:

- dalle ore 10,00 alle ore 12,00.

Lo sportello del pomeriggio sarà chiuso.