TASI 2014

AVVISO: SALDO TASI ANNO 2014

La  scadenza del saldo TASI anno 2014 è entro il 16 dicembre.

Per il  pagamento della seconda rata a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, si applicano le aliquote deliberate dal Comune per l'anno 2014 che non sono variate.
 

 

 

TRIBUTO SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

 

                                                      ANNO 2014

 

Dall'anno 2014 è istituita l'Imposta Unica Comunale (IUC), secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 639, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014).

Il tributo per i servizi indivisibili (TASI) è il tributo collegato all'erogazione e alla fruizione di servizi comunali, ossia quei servizi non misurabili singolarmente in quanto non vengono erogati ad uno specifico utente bensì all'intera comunità, come ad esempio la manutenzione delle strade, la manutenzione del verde pubblico, l'illuminazione pubblica etc.

 

Le normative di riferimento:

  • Legge n. 147 del 27 Dicembre 2013 (legge di stabilità 2014) art. 1 commi 639-705
  • Art. 52 del Decreto Legislativo 15 Dicembre 1977, n. 446
  • Art. 13 del Decreto Legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e s.m.
  • Art. 1 Decreto Legge 6 Marzo 2014 n. 16

Inoltre dal:

 

 

CHI DEVE PAGARE LA TASI   (comma 669, della Legge n. 147/2013)

Il presupposto impositivo della  TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, e di aree edificabili,  come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria (IMU), ad eccezione, in ogni caso,  dei terreni agricoli.

In caso di pluralità di possessori o detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria.

Nel caso in cui l'unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare, quest'ultimo e l'occupante sono titolari di un'autonoma obbligazione tributaria. L'occupante versa la Tasi nella misura del 10 per cento dell'ammontare complessivo della Tasi, calcolato applicando le aliquote determinate dal  Consiglio Comunale, e la restante parte 90 per cento è corrisposta dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare.

Nel caso in cui l'immobile sia utilizzato come abitazione principale, (così definita ai fini dell'IMU), da uno o parte dei soggetti possessori  titolari di diritti reali sullo stesso, il tributo dovuto dovrà essere determinato facendo riferimento alla rispettiva quota di possesso e all'aliquota corrispondente.

In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, il soggetto passivo è solo il possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie.

In caso di locazione finanziaria, la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna.

Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della Tasi dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo.

Si ricorda che per abitazione principale  si intende l'immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.  Per pertinenze  dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

Inoltre si riportano le unità immobiliari e relative pertinenze equiparate per legge all'abitazione principale:

a)      alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

b)      ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministero delle infrastrutture 22 aprile 2008;

c)      alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento e cessazione degli effetti civile del matrimonio;

d)     a un unico immobile, iscritto o iscrivibile  nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

 

 

LA BASE IMPONIBILE

La base imponibile è quella prevista per l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU) di cui all'articolo 13 del decreto-legge  6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

Per fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell'art. 3 comma 48, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori:

160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastali A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;

140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastali B e nelle categorie C/3, C/4 e C/5;

80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 e nella categoria catastale A/10;

65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

La base imponibile è ridotta del 50 per cento:

  • per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'art. 10 del codice di cui al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'Ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al Decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

 

Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. In  caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell'art. 3, comma 1, lettere c), d) ed f) del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,  la base imponibile è costituita dal valore dell'area, la quale è considerata fabbricabile anche in deroga a quanto stabilito dall'art. 2 del D.Lgs. n. 504/1992, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione, ovvero se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato.

La Tasi non è dovuta per i terreni agricoli.

 

 

LE ALIQUOTE ANNO 2014

Il Comune di Spinea ha approvato le aliquote  TASI anno 2014 con Delibera di Consiglio  Comunale n. 32 del 09/04/2014.

Per la prima rata relativa all'anno 2014 si applicano, pertanto, le seguenti aliquote:

- 2,5 per mille per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, diverse da quelle di lusso di cui alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze, ivi comprese le unità immobiliari assimilate per legge e per regolamento comunale all'abitazione principale, escluse dal pagamento dell'IMU;

- 1,0 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale;

- 1,0 per mille per tutte le altre fattispecie imponibili diverse da quelle di cui ai punti precedenti.

 

 

LA DETRAZIONE

Non sono state previste detrazioni.

 

 

IL VERSAMENTO DELL'IMPOSTA

I soggetti passivi effettuano il versamento dell'imposta dovuta in autoliquidazione (art. 10 comma 2 del  Regolamento Tasi) al Comune per l'anno in corso come segue:

- entro il 16 giugno 2014, il pagamento della prima rata in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote deliberate dal Comune per l'anno 2014

- entro il 16 dicembre 2014,il pagamento della seconda rata a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, applicando le aliquote deliberate dal Comune per l'anno 2014.

Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione, da corrispondere entro il 16 giugno (Art. 9, comma 3, del D.Lgs n. 23/2011).

 

Con Risoluzione n. 46/E  sono stati istituiti i codici tributo per il versamento della TASI, articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e s.m.

Si riportano quindi i codici Tributo  TASI  per la compilazione del modello F24:

- 3958   TASI - ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE

- 3959   TASI - FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE

- 3960   TASI - AREE FABBRICABILI

- 3961   TASI - ALTRI FABBRICATI

 

CODICE CATASTALE del Comune di Spinea:  I908

 

Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta.

Per l'anno 2014 il versamento dell'imposta non è dovuto per importi inferiori ad euro 3,00 , come previsto dal vigente regolamento per la disciplina del tributo sui servizi indivisibili TASI (art. 10, comma 4). Tale importo si intende riferito al tributo complessivamente dovuto per l'anno e non alle singole rate di acconto e di saldo.

  

LA DICHIARAZIONE TASI

La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 Giugno dell'anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei fabbricati ed aree assoggettabili al tributo, la stessa ha effetto anche per gli anni successivi qualora le condizioni di assoggettamento al tributo  siano rimaste invariate.

Le dichiarazioni presentate ai fini dell'applicazione dell'ICI e dell'IMU valgono anche con riferimento alla TASI.

 

Per gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2014, la dichiarazione dovrà essere presentata entro il 30 giugno 2015.

 

CALCOLO IUC  2014

Il CALCOLO IUC, disponibile nella sezione delle Imposte Comunali "IMU e TASI on line", permette di determinare l'importo da versare dell'IMU e/o della TASI,  di compilare, generare e stampare i modelli F24 per il pagamento delle rate previste con i nuovi codici tributo.

 

 

 

 

ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO

Lunedì e Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00

Giovedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00

 

APERTURE STRAORDINARIE NEI MESI DI NOVEMBRE E DICEMBRE  2014 DELLO SPORTELLO IMU-TASI

Martedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00    ( 2 - 9 -16 Dicembre )

Sabato mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.00  (29 Novembre, 6 - 13 Dicembre)

 

  

Per informazioni e/o appuntamenti : Tel 041-5071143-161-121-146           fax  041-5088794

 

 

 

 

AVVISO : Acconto un mese in più per il pagamento

 

NESSUNA SANZIONE PER I RITARDATI PAGAMENTI TASI FINO AL 16 LUGLIO  2014

Nessuna sanzione per i pagamenti della TASI che verranno effettuati in ritardo rispetto alla scadenza di legge del 16 giugno.

L'Amministrazione comunale in applicazione delle disposizioni contenute nello Statuto del contribuente L. 212/2000 di cui all'art. 5 (informazione del contribuente) e all'art. 6 (conoscenza degli atti e semplificazioni), ha dato indicazione agli uffici competenti di non applicare sanzioni né interessi per i ritardi entro e non oltre la data del 16 Luglio 2014.

Si invitano i cittadini a leggere il comunicato "AVVISO TASI" nella sezione Approfondimenti 2014, posto a destra di questa pagina.