RISCHIO CHIMICO INDUSTRIALE

Image RISCHIO CHIMICO INDUSTRIALE

Nel territorio del Comune di Spinea sono insediate alcune attività industriali/artigianali a rischio di incidente rilevante, cioè un evento quale un'emissione, un incendio o un'esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verificano durante l'attività di uno stabilimento e che diano luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana o per l'ambiente, all'interno o all'esterno dello stabilimento e in cui intervengano uno o più sostanze pericolose.
 

L'ALLARME

Ciascuna azienda ha un proprio piano di emergenza per fronteggiare eventuali incidenti al loro insorgere. A seguito di incidente industriale con conseguenze esterne, la direzione aziendale informa immediatamente i Vigili del Fuoco, l'Ufficio Territoriale del Governo, il Servizio Protezione Civile del Comune e la Centrale Operativa del SUEM 118.

La risposta del sistema di emergenza è articolata in due fasi operative successive, corrispondenti al raggiungimento di due livelli di allerta differenziati:

• Preallarme: di norma gestito dalle squadre di emergenza interne allo stabilimento. Se ciò non è sufficiente a contenere l'incidente, viene diramato l'allarme ai soggetti sopra elencati.
• Allarme: vengono attivate le misure di emergenza e si riunisce il Centro Coordinamento Soccorsi.

Il Centro Coordinamento Soccorsi, presieduto dal Prefetto, viene attivato presso la Prefettura e svolge funzione di coordinamento unitario di tutte le attività di soccorso oltre che di comunicazione alla Regione e al Comune che nel frattempo attiverà il Piano di Emergenza Comunale.
Per allertare la popolazione in caso di incidente l'allarme sarà dato con mezzi quali altoparlanti posti sui veicoli delle Forze dell'Ordine, TV, radio, internet.
La fine dell'allarme verrà segnalata dagli altoparlanti montati sui veicoli, da radio, TV locali e internet.

Le misure di emergenza previste dal piano comprendono: l'invio sul posto di squadre di Vigili del Fuoco, la chiusura delle strade, la partenza delle squadre di soccorso sanitario ed eventuale predisposizione di punti medici avanzati nei pressi dell'area colpita, la comunicazione dell'allarme alla popolazione.

La localizzazione del Punto Medico Avanzato e dell'area di raccolta della popolazione in caso di evacuazione dipende, di volta in volta, dalle condizioni meteorologiche ed in particolare dal vento.
Il decreto legislativo 334/99 definisce un "INCIDENTE RILEVANTE" un evento quale un'emissione, un incendio o un'esplosione di grande entità:
Per “grande entità” si intendono ad es.:
a) Incidente con conseguenze per le persone o i beni;
b) Sei (6) persone ferite all’interno dello stabilimento e ricoverate in ospedale per almeno 24 ore;
c) Una (1) persona situata all’esterno dello stabilimento ricoverata in ospedale per almeno 24 ore;
d) Abitazione/i all’esterno dello stabilimento danneggiata/e o inagibile/i a causa dell’incidente;
e) L’evacuazione o il confinamento di persone per oltre 2 ore;
f) L’interruzione dei servizi di acqua potabile, elettricità gas, per oltre 2 ore.
Gli scenari incidentali che si manifestano sul territorio variano a seconda della minore o maggiore distanza dal punto di origine dell’incidente. Ciascuna zona è individuata con una precisa denominazione e caratterizzata da effetti diversi:
I - zona detta “di sicuro impatto”: è quella immediatamente adiacente allo stabilimento. E’ caratterizzata da una ricaduta di effetti nocivi comportanti una elevata probabilità di letalità anche per persone mediamente sane (tali zone non escono dai confini di stabilimento e quindi non compaiono nell’allegato corografico dell’opuscolo);
II - zona detta “di danno”: esterna alla prima è caratterizzata da possibili danni, anche gravi ed irreversibili, per persone mediamente sane che non assumono le corrette misure di autoprotezione e da possibili danni anche letali per persone più vulnerabili come i minori e gli anziani;
III - zona detta “di attenzione”: caratterizzata dalla possibilità di una ricaduta di effetti lievi e danni reversibili generalmente non gravi anche per i soggetti particolarmente vulnerabili o comunque da reazioni fisiologiche che possono determinare situazioni di turbamento tali da richiedere provvedimenti anche di ordine pubblico.

COME COMPORTARSI IN CASO DI NECESSITÀ DI RIFUGIO AL CHIUSO

In caso di allarme, coloro che si trovano all'interno delle aree a rischio, dovranno adottare i seguenti provvedimenti di autoprotezione:

• Chiudere tutte le finestre e le porte esterne, chiudere le porte interne dell'abitazione e dell'edificio.
• Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento, siano essi centralizzati o locali.
• Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere.
• Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l'imbocco di cappe e camini.
• Rifugiarsi nel locale più idoneo possibile. Ognuna delle seguenti condizioni migliora l'idoneità del locale: presenza di poche aperture; posizione ad un piano; ubicazione sul lato dell'edificio opposta alla fonte del rilascio; disponibilità di acqua; presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni.
• Nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione esterna chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri delle finestre.
• Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento.
• Evitare l'uso di ascensori per il conseguente spostamento d'aria che ne deriverebbe.
• In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti a naso e bocca.
• Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti indicate dalle autorità e sui social network istituzionali
• Non usare né telefoni né cellulari per non intasare le linee.

AL CESSATO ALLARME:

• Spalancare porte e finestre, avviare sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall'edificio fino al totale ricambio dell'aria all'interno dello stesso; assistere in questa azione le persone non autosufficienti o necessitanti aiuto.
• Non utilizzare acqua e alimenti di cui si sospetta la contaminazione prima di una verifica igienico-sanitaria da parte delle autorità preposte.
• Porre particolare attenzione nel riaccedere a locali dove vi possa essere ristagno di vapori (particolarmente gli interrati o seminterrati).

COME COMPORTARSI IN CASO DI EVACUAZIONE

Se la situazione lo richiede, Il Sindaco e il Prefetto in collaborazione coi VVF e ARPAV, potrebbero ordinare l'evacuazione. Tale provvedimento viene deciso solo se esso può essere svolto in condizioni di sicurezza e solo se risulta più conveniente del rifugio al chiuso. Per questo motivo è bene non procedere a un'evacuazione spontanea ma muoversi soltanto su indicazione delle autorità, attraverso comunicazioni da squadre di soccorso, radio, TV, altoparlanti, telefono, ecc. , tenendo presenti alcuni accorgimenti:

• Allontanarsi dalla zona seguendo le istruzioni delle Autorità;
• Tenere possibilmente un fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso.
• Evitare l'uso di ascensori.
• Non utilizzare le auto per evitare l'ingorgo del traffico con blocco dell'evacuazione, e per non intralciare l'intervento dei mezzi di soccorso: in caso di necessità sarà l'Autorità competente a fornire i mezzi appropriati (autobus, ambulanze, ecc.)
• Dirigersi al punto di raccolta indicato di volta in volta dalle Autorità
• Possibilmente portare con sé un apparecchio radio sintonizzato sulle stazioni emittenti indicate dalle Autorità


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SISTEMA DI ALLERTAMENTO ACUSTICO

Image SISTEMA DI ALLERTAMENTO ACUSTICO

Nell' estate del 2012 è entrato in funzione il sistema di allertamento acustico nel caso avvenga un incidente rilevante negli stabilimenti industriali di Marghera.

Per garantire che tutto funfioni le sirene vengono testate e provate periodicamente e possono essere udite anche a Spinea. Prima di ogni prova sirene la popolazione viene avvisata tramite manifesti, sito web, social network, emittenti radio locali etc.

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