138 MORTI DA MALTEMPO IN ITALIA DAL 2010. LEGAMBIENTE ELABORA MAPPA DEL RISCHIO

News del 07/09/2015 - Dal 2010 ad oggi sono 138 le vittime del maltempo in Italia. Il dato viene diffuso da Legambiente che ha anche elaborato una mappa interattiva del rischio ambientale nel nostro Paese

Image

138 persone sono morte in Italia a causa del maltempo dal 2010 ad oggi. Il dato è stato diffuso da Legambiente dopo aver elaborato una mappa del rischio ambientale: online è infatti possibile visualizzare una cartina dell'Italia interattiva che mostra una prima elaborazione degli eventi climatici (ad esempio alluvioni, allagamenti, frane, trombe d'aria, ondate di calore) che hanno causato danni nelle province italiane dal 2010 ad oggi. L'obiettivo è quello di rispondere alla domanda "Cosa sta succedendo nel territorio italiano a seguito dell’aumento di fenomeni meteorologici estremi?" cercando di creare una prima carta della geografia del rischio del nostro Paese. Con la mappa si vuole capire dove e come i fenomeni si ripetono con maggiore frequenza e analizzare gli impatti provocati, in modo da evidenziare laddove possibile il rapporto tra accelerazione dei processi climatici e problematiche legate a fattori insediativi o infrastrutturali nel territorio italiano. La mappa sarà dinamica e periodicamente aggiornata per consentire di leggere informazioni, immagini e dati sugli episodi e provare così a comprendere le possibili cause antropiche che ne hanno aggravato gli impatti, e arrivare a individuare le aree a maggiore rischio clima. "I risultati sono già ora, e lo diventeranno sempre di più, uno strumento prezioso in particolare rispetto a una questione oggi non più eludibile - spiega Legambiente -: abbiamo bisogno di nuovi modelli di intervento, in particolare per le città, per affrontare fenomeni di questa portata. Se è condivisa l’urgenza della messa in sicurezza, è del tutto evidente che larga parte dei progetti che vengono portati avanti sono inadeguati rispetto alle nuove sfide che i cambiamenti climatici pongono con sempre maggiore urgenza. Non è continuando a intubare o deviare i fiumi, ad alzare argini o asfaltare altre aree urbane che possiamo dare risposta a equilibri climatici e ecologici complessi che hanno bisogno di approcci diversi e strategie di adattamento. E’ in questa direzione che vanno le politiche comunitarie e i piani clima delle città europee, è ora che anche l’Italia e le sue città si muovano in questa direzione". Sono ad ora 80 i Comuni dove si sono registrati impatti rilevanti, riportati sulla mappa, suddivisi nella legenda secondo alcune categorie principali (allagamenti, frane, esondazioni, danni alle infrastrutture, al patrimonio storico, provocati da trombe d’aria o da temperature estreme) utili a capire i rischi nel territorio italiano. Laddove i danni sono avvenuti in Comuni dove già erano avvenuti in passato fenomeni analoghi, questi sono stati riportati nella scheda, e nel tempo verranno sempre più aumentate le informazioni, con studi e analisi utili a capire la specificità dei processi avvenuti. Intanto risultano essere 112 i fenomeni meteorologici riportati dalla mappa che dal 2010 ad oggi hanno provocato danni nel territorio italiano. Nello specifico si sono verificati 30 casi di allagamenti da piogge intense, 32 casi di danni alle infrastrutture da piogge intense con 29 giorni di stop a metropolitane e treni urbani, 8 casi di danni al patrimonio storico, comprese le conseguenze delle piogge torrenziali che hanno colpito la città di Genova il 9 e 10 ottobre 2014, 22 casi di eventi causati da trombe d'aria, e 20 gli eventi causati da esondazioni fluviali. I danni causati dal maltempo sono approfonditi in questo REPORT. La stessa ha pubblicato anche un'analisi degli edifici che amplificano i danni degli effetti climatici in Italia e le zone in cui sono concentrati.