In Bici per Spinea

PISTA CICLABILE

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Nuova pista 1

PISTA CICLABILE: Percorso da innesto della pista esistente verso est fino all'incrocio in via Unità.

 

PISTA CICLABILE

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Nuova pista 2

PISTA CICLABILE: Percorso da incrocio via Unità a sottopasso Graspo e innesto con pista ciclabile SFMR.

 

PISTA CICLABILE

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Nuova pista 3

PISTA CICLABILE: Percorso da uscita del sottopasso lato Graspo ad incrocio via Miranese.

 

PISTA CICLABILE

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Nuova pista 4

PISTA CICLABILE: Percorso di raccordo con Chirignago

 

Da via Roma a Olmo di Martellago

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Chiesa di SS. Vito e Modesto

1 Da via Roma a Olmo di Martellago

La chiesa di SS.Vito e Modesto fu fondata tra il XII e il XIII secolo, dalla fine del 1400 la chiesa fu governata dai monaci Benedettini e consacrata nel 1769 dal Vescovo di Treviso. La facciata è semplice con rifinitura a marmorino e scandita da quattro semicolonne, con elegante portale ai cui lati due nicchie ospitano le statue dei Santi patroni. Il frontone mostra una presa d’aria ornata da stucchi, originariamente utilizzata per i mantici dell’organo, presente nella chiesa sin dalla metà del ‘600. l’interno è a navata unica, con affreschi settecenteschi attribuiti al Diziani. La torre in cotto, con cella" "campanaria a bifore romantiche e cuspide ottagonale, risale al XII secolo e costituirebbe testimonianza del sistema fortificato un tempo esistente a Spinea.

Si svolta a destra al semaforo e si imbocca via Cattaneo, sino a piazza Rosselli. Si svolta a sinistra per via Buonarrotti e la si percorre fino alla fine: sulla destra si trova uno degli ingressi al parco pubblico “Nuove Gemme” tutelato dal WWF (contiguo al pattinodromo) dotato di giochi per i bambini ecc.. al termine della via si svolta a destra, giungendo in via Rossignago. Dopo poche centinaia di metri, proprio di fronte ad una nuova entrata del sopra citato parco, si può ammirare a sinistra l’Ortatorio si S.M. Assunta datato XIII-XIV secolo.

 

 

Oratorio di S.Maria Assunta

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Oratorio di S.Maria Assunta

L'antica chiesa di S. Maria Assunta, situata nella via Rossignago, sorse nel X-XI secolo, quale chiesa matrice del territorio di Spinea, dotata di fonte battesimale e soggetta direttamente alla giurisdizione del Vescovo di Treviso. L'usura dei tempi ed i danni provocati dai vari scontri tra eserciti che transitarono nel territorio spinetense, ne causarono la distruzione pressoché totale. Ricostruita quasi dalle fondazioni nel 1382 per volere del Vescovo Pietro da Baone, si trasformò ben presto in chiesa campestre e centro di culto mariano. Sia pur danneggiato, notevole è l'affresco della Madonna della rosa, attribuito a Federico Tedesco.

Si prosegue con Via Asseggiano, che si percorre girando a destra al capitello dedicato a S.Maria. La strada penetra nella campagna, i caseggiati si diradano: sulla destra sono ancora visibili i resti abbandonati della fornace Cavasin con la tipica ciminiera di mattoni. Se si prosegue su via Frassinelli si può raggiungere Olmo di Martellago.

 

Altre bellezze tra via Roma e via Filande

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Villa Morosini, ora casa di riposo delle suore

Nel mese di Maggio è possibile entrare nel parco per recitare il Santo Rosario nella Villa Morosini

 

Villa Bellati

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Villa Bellati ora centro Clinico Chimico

Villa Bellati ora centro Clinico Chimico 

 

Villa Zampironi

Villa Zampironi villa dell’ideatore dell’odierno vulcano per le zanzare (nell’angolo di via Roma via Marinetti) 

 

Villa De Mitri

Villa De Mitri situata in via Filande

 

Villa Decio

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Villa Decio

Villa Decio

 

Villa Tessier

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Villa Tessier

Villa Tessier

 

Spinea Orgnano Luneo e Rossignago

Image Spinea Orgnano Luneo e Rossignago
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Palazzo del Municipio

Partendo dalla Piazza Marconi sulla quale si affaccia la Chiesa dei Santi Vito e Modesto dirigiamoci verso Mirano percorrendo Via Roma e sulla destra sorge il Palazzo del Municipio.

 

Villa Pescarollo-Simion

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Villa Pescarollo-Simion (sede biblioteca)

Percorrendo via Roma sulla sinistra si può ammirare Villa Pescarollo-Simion, d’impronta secentesca , oggi sede della Biblioteca comunale e parco pubblico. Passiamo innanzi alla chiesa di S.Bertilla, a Villa Tozzi e, dopo poche centinaia di metri siamo in località Orgnano (anticamente vi sorgeva l’omonimo Castello) . Voltiamo a destra per via Luneo, qui sorge l’antichissima chiesetta di S.Leonardo e di fronte a questa Villa Priuli Michiel del 1781. Proseguendo per via Luneo, passata la zona artigianale, sulla destra notiamo un’ampia macchia verde: è il boschetto sorto sull’ex cava di Luneo che si può vedere girando poco oltre a destra per una viuzza sterrata. Percorriamo la stradina e voltiamo e destra: giunti all’argine del Rio Cimetto attraversiamo il ponticello dove si può ammirare la fantastica vegetazione. Proseguendo sulla strada asfaltata giriamo a destra utilizzando un’ampia corsia ciclabile. Oltrepassiamo il centro abitato di Luneo e dopo un distributore di benzina giriamo a destra per Via Zinelli che più avanti assume il nome di Via Lugatti. Superiamo un ponticello sul Rio Cimetto e ci mettiamo dopo circa un km in via Zingara. Qui giriamo a destra. Proseguiamo e ci troviamo in Via Rossignago cove si può trovare una chiesetta e il Palazzo Avogado degli Azzoni del ‘700. Riattraversiamo la provinciale Martellago-Borbiago e proseguiamo dritti per Via Rossignago. Dopo 400 m, sulla sinistra, Villa Barzizza, del ‘700, con vaste adiacenza e rustici, caratterizzata dai volti in chiave d’arco del portale e dalla trifora al piano nobile. In loc. Rossignago si trova un capitello dedicato a S.Maria e proseguendo ci immettiamo in Via Asseggiano. Qui, poco oltre, si noterà sulla destra un’ampia campagna con vista sul “parco nuove gemme” ed il complesso abbandonato della fornace Cavasin. Seguiamo Via Asseggiano, giriamo a destra per via Marcello, rientrando così, dopo circa un km a Spinea. Giunti a piazza Rosselli possiamo proseguire dritti per via Cattaneo giungendo subito in Piazza Marconi.

 
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VILLA BELLATI è aperta al pubblico. Gli spazi visitabili sono il piano terra ed il parco/area scoperta, ogni primo e terzo lunedì del mese, dalle ore 10.00 alle ore 12.00; non è necessaria la prenotazione. La convenzione con il Ministero dei Beni Culturali stabilisce che la villa sia visitabile fino all'anno 2025.